Silva26, uno dei sei progetti promossi dal Comune di Monza nell’ambito dell’iniziativa sedici35, Spazi Giovanili di Nuova Generazione, apre le porte: due giorni per presentare al territorio lo spazio di coworking e supporto alla nuova imprenditorialità gestito da Mestieri LombardiaImpact Hub TrentinoConsorzio Comunità Brianza e Brianza Solidale, all’interno del Centro Civico San Carlo, in via Giulio Silva 26.

 

Obiettivo dell’evento, iniziare a costruire una definizione condivisa del concetto di “smart community”, prima dell’apertura ufficiale dello spazio che avverrà in autunno, in occasione della prima call for startup. Il bando sarà rivolto a giovani interessati a sviluppare la propria idea imprenditoriale, usufruendo gratuitamente delle postazioni di coworking presenti nello spazio, nonché del percorso di formazione ed accompagnamento curato dallo staff di Impact Hub, un network internazionale specializzato nella promozione dell’innovazione sociale e nel supporto all’auto-imprenditorialità.

 

Ma cosa s’intende per “smart community”? Una definizione preconfezionata del concetto non esiste, ma l’idea di fondo è che una comunità sia smart quando utilizza in modo intelligente le sue risorse, promuovendo pratiche e attività diffuse, sviluppando idee e progetti innovativi, utilizzando nuovi strumenti, anche digitali, per ottenere un impatto positivo sul territorio, a beneficio di tutti.

 

Il tema della smart community è dunque da costruire, e Silva26 vuole elaborarlo a partire dalle persone, dal territorio, dalle organizzazioni e le reti che già oggi fanno innovazione, o possono essere interessate ad accoglierla.

 

Per questo il primo evento di Silva26 sarà un doppio appuntamento aperto a tutti: venerdì 21, dalle 17.00 in poi, dopo una breve introduzione sul progetto, si svolgerà un workshop finalizzato a far emergere un’idea condivisa di smart community, attraverso scenari di servizi proposti per e dalla comunità. A seguire un aperitivo per conoscersi in maniera più informale.

Sabato mattina, a partire dalle 10.00, il programma prevede invece la restituzione dei risultati del workshop, con il commento di alcuni discussant esperti: Giovanni Campagnoli, docente e autore – per IlSole24ore – di “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”; Stefano Radaelli, Direttore di Mestieri Lombardia; Samuele Bozzoni, area innovazione per ConfCooperative Lombardia.

Nella seconda parte della mattinata si racconteranno poi alcune realtà, molto diverse tra loro (locali e non, appena nate e consolidate, di ultima generazione e tradizionali) che hanno “trattato in modo intelligente domande e risorse della comunità”: Abito. Il risparmio su misura, piattaforma di sharing economy che rende più social il condominio consentendo lo scambio tra i condomini di oggetti, servizi e idee, oltre a predisporre l’accesso a informazioni e documenti sul condominio; L’Alveare che dice sì, una rete di vendita di prodotti locali per promuovere la filiera corta, permettendo ai cittadini di produrre, distribuire e consumare in modo sano e sostenibile, sfruttando il web; Elastico, agenzia di formazione specializzata nella realizzazione e nell’organizzazione di corsi nei settori IT e Project Management; Dar Casa, cooperativa con esperienza ventennale nella progettazione e gestione di interventi immobiliari complessi, con particolare attenzione alla dimensione sociale dell’abitare; CODICE9, startup locale di urban design, che trasforma e reinterpreta lo scenario urbano attraverso l’utilizzo sapiente del colour e perception designNasty Party, gruppo di giovani professionisti del territorio che hanno fatto della passione per la musica una professione, diventando un player di riferimento per l’organizzazione di eventi nella provincia di Monza e Brianza.

 

Il 21 ed il 22 luglio l’inaugurazione

 

 

 

federica