In uno dei peggiori paesi dell’OCSE per alfabetizzazione finanziaria, è nata nel 2016 un start up che ambisce a insegnarci a risparmiare e a capire meglio il denaro.
Può sembrare un paradosso, o forse è la conferma di un’opportunità da cogliere.
Nata in Italia, dopo aver vinto gli Italian Fintech Awards, ha raccolto 1,2 milioni di euro a fine 2016 con il Gruppo Intesa SanPaolo (tramite Banca5), b-ventures, il corporate venture capital di Docomo Digital e Gruppo Bertoldi (holding trentina nata dalla GDO che oggi opera trasversalmente anche come Venture Capital occupandosi spesso di fintech). Ora ha sede a Londra oltre ché a Torino e conta circa 30 dipendenti.
I suoi fondatori, Benedetta Arese Lucini, ex country manager di Uber Italia, Claudio Bedino e Edoardo Benedetto co-founder di starteed.com (un’azienda che offre un servizio di piattaforma crowdfunding chiavi in mano) e Simone Marzola, ingegnere ed esperto di machine learning.
Per capire meglio il servizio, di seguito il video promozionale dell’applicazione.
Il target è chiaro ovvero i famosi millenials (nati tra gli anni ’80 e i 2000) con l’obiettivo di aiutarli nella gestione delle spese personali che oggi vengono fatte prevalentemente tramite carta di debito e con micro pagamenti.
In realtà, la gestione del proprio risparmio personale e l’educazione a migliorarlo è solo la prima fase dell’offerta di OvalMoney che oggi si sta attrezzando per far sì che si possano investire tali somme sul mercato scegliendo tra una selezione di fondi e prodotti finanziari su misura, calcolati in base all’analisi dei soggetti, una sorta di iTunes degli investimenti.
Tale segmento di clientela “risparmiatrice e investitrice” non è spesso stata target del mondo classico delle banche e delle società di investimento perché variegato, frastagliato, che agisce spesso da remoto e con troppo pochi soldi.
OvalMoney si ripropone due principali obiettivi: inclusione alla finanza e incentivo all’investimento per questo target per loro primario e poi chissà, forti di un’esperienza strutturata e grandi quantità di dati analizzati, allargare il bacino di clientela.

Stefania