Ecopouf: una seduta sostenibile progettata dai ragazzi dell’Istituto Floriani

Hanno ideato un ecopouf realizzato con materiali di riciclo i ragazzi della classe quarta C AFM dell’Istituto Floriani di Riva del Garda all’interno del progetto di educazione imprenditoriale Green Job. Noi di Impact Hub gli abbiamo accompagnati in questa progettazione

 

In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, gli studenti della 4 C AFM hanno deciso di puntare sull’economia circolare e hanno ideato Ecopouf: un pouf ecologico realizzato con materiali riciclati.

È questa la risposta alla sfida lanciata da Green Jobs: un programma – sostenuto di altre 8 Fondazioni di origine bancaria aderenti all’ACRI, tra cui Caritro, e realizzato grazie al supporto di due enti attuatori nazionali InVento Innovation Lab e JA Italia – di educazione imprenditoriale in ambito green, rivolto a docenti e studenti delle scuole superiori di tutta Italia.

I ragazzi hanno seguito delle lezioni con gli esperti green e con il supporto della Dream Coach di Impact Hub Trentino, Delia Usai, hanno potuto conoscere i temi dell’imprenditorialità cercando di dare vita a una mini-impresa Green Jobs.

Il lockdown non ha fermato il progetto, anzi il lavorare in gruppo, a distanza, tramite lo smart working ha permesso agli studenti di produrre più di quanto forse avrebbero potuto fare in presenza.

Ma cosa è Ecopouf?

La seduta nasce per dare una risposta ad alcune problematiche ambientali come, l’inquinamento del mare causato dall’abbandono di plastiche o di reti da pesca e l’accumulo di rifiuti nelle discariche sulla terra ferma.

Per progettarla i ragazzi hanno imparato a fare rete con le aziende locali profit e no profit e hanno scoperto, ad esempio che Aquafil produce un filato rigenerato-  ECONYL®  – che sembra perfetto per il loro pouf. Hanno così scelto di realizzare il “sacco relax” con materiali acquistati o recuperati da aziende situate nel Basso Sarca, così da poter sostenere un’economia circolare legata al territorio.

Ma i ragazzi non si sono fermati qui, per la realizzazione dei pezzi hanno pensato di coinvolgere persone disabili o con difficoltà nel reinserimento professionale e sociale attraverso delle cooperative dell’Alto Garda.

E hanno progatteto anche come procedere con la comunicazione. Qui descrivono il loro progetto http://www.ecopouf.mozello.it.

 

«Sentita la presentazione degli studenti ho avuto modo di apprezzare non solo lo spessore del lavoro svolto, ma anche e soprattutto l’entusiasmo e la determinazione con cui hanno saputo portare a termine il loro progetto in una situazione difficile come quella attuale. La distanza non li ha certo fatti arrendere anzi li ha portati ad attrezzarsi per raggiungere comunque il loro obiettivo individuando le strategie più adeguate per gestire le diverse situazioni. Responsabilità, determinazione, lavoro in team, capacità di adattamento: ecco cosa ho visto nei ragazzi della 4C AFM» afferma Antonia Zamboni, dirigente dell’ITET Floriani.

La consapevolezza del bagaglio di conoscenze ambientali e imprenditoriali ed esperienze acquisite e  la forte motivazione e dedizione, ha fatto si che ci si avvii verso la conclusione del progetto che consisterà nella presentazione finale ad una giuria di esperti, il 15 maggio in videoconferenza.

Il lungo processo di preparazione che ha coinvolto studenti, insegnanti, esperti esterni, aziende, ha dimostrato che si può imparare insieme innovando. La sensazione di chiusura e mancanza di libertà, di questo tempo delicato, possono trovare sollievo nella condivisione e nell’agire insieme.

 

 

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