Orario ridotto 2021

Dal 9 al 20 agosto Impact Hub cambierà orario:

dalle ore 9:00 alle 17:00.

Ferragosto 2021

Nella giornata di lunedì 16 agosto il nostro Hub rimarrà, invece, chiuso.

Scoprire la bellezza del Parco Naturale Adamello Brenta

Comunicato stampa
Strembo, 23 luglio 2021

Il bosco e i piccoli borghi di montagna sono la cornice di una rassegna di film che promette di fondersi e intrecciarsi con la natura, senza disturbarla. È questa la filosofia della rassegna cinematografica di SuperPark, che si svolgerà a partire da lunedì 26 luglio all’8 agosto tra i boschi e i paesi del Parco Naturale Adamello Brenta.

Un’esperienza immersiva in cui sarà possibile riflettere del rapporto tra l’uomo e la natura, di montagna, di catastrofi ambientali e dell’impatto dell’uomo sul mondo che lo circonda, di alpinismo, boschi, riscaldamento globale e del futuro dell’uomo sulla Terra.

Le proiezioni – 14 + una a margine – saranno alimentate dalla luce del sole, verranno infatti proiettate sul camion alimentato con i pannelli fotovoltaici del Cinemà du desert, che ha viaggiato per tre diversi continenti portando il cinema nei villaggi più remoti del pianeta.

Le proiezioni inoltre saranno silenziose grazie all’uso delle cuffie.

In quota i film verranno guardati seduti nel prato, su una coperta che i partecipanti dovranno portare da casa (con una torcia o frontalino per poter ritornare a casa).

Le proiezioni partono lunedì 26 in Val Daone a Malga Nudole, dove verrà proiettato Gunda di Victor Kossakovsky e poi attraverseranno tutto il Parco, una proiezione ogni sera col buio: dal lago di Idro a Breguzzo, da forte Larino a Lardaro al lago di Andalo e poi a Spormaggiore e al Convento di Campo Lomaso, a Comano e al Bosco Arte Stenico, a Carisolo, a Madonna di Campiglio a Dimaro, a Denno e sul lago di Santa Giustina. Una data a margine si terrà il 9 agosto a Fai della Paganella dove verrà proiettato Honeyland di Tamara Kotevskae Ljubomir Stefanov, una riflessione su una questione fondamentale per la sopravvivenza del pianeta.

Tra i film Now di Jim Rakete – che racconta come da Greta Thunberg al gruppo Extinction Rebellion, per i giovani attivisti la ribellione è un mezzo e un fine nella lotta in difesa dell’ambiente del futuro – e Nostalgia della luce di Patricio Guzmán – un film di dolore e poesia che tocca i valori fondanti dell’umanità-. Da segnalare la presenza di Maria Roveran e del regista Renzo Carbonera attrice e regista del film Rugiada che saranno presenti sia per accompagnare una delle passeggiate, sia per presentare una delle proiezioni e domenica 1 agosto al Convento di campo Lomaso ci sarà anche un mercato di prodotti tipici locali.

Le proiezioni sono gratuite, ma occorre prenotare. 

Il programma completo su

bit.ly/SuperPark_2021

Il progetto che sta attraversando tutta l’estate è promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta, a cura di Impact Hub Trentino, e sostenuto da Madonna di Campiglio Azienda per il Turismo S.p.A., Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A, Consorzio Dimaro Folgarida Vacanze, Azienda per il Turismo Val di Non, Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella, Comune di Dimaro Folgarida, Cassa Rurale Val di Sole.

Nato nel 2020, SuperPark,  è volto a valorizzare le bellezze naturali espresse dal territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, lungo sentieri e boschi per vivere in modo inedito il Parco, i suoi beni naturali, ed esaltare con rispetto la natura in modo innovativo.

Oltre agli appuntamenti di cinema ogni sabato di luglio e agosto propone escursioni con accompagnatori straordinari.

Personaggi d’eccezione – un architetto, un’attrice e un regista, una climatologa e una scrittrice, un musicista e un esploratore – attraverseranno i sentieri del parco alla scoperta dei suoi angoli nascosti. Attraverso linguaggi, sguardi e esperienze differenti saranno originali accompagnatori di queste escursioni. Le rocce, le piante, i prati, i sassi, i torrenti saranno la scenografia delle loro parole e delle loro storie.

Le escursioni mattutine vedranno sempre la presenza delle guide del Parco che potranno raccontare natura e paesaggio. Si chiede ai partecipanti di uscire dalle logiche di una passeggiata in montagna e di aprirsi a visioni e conoscenze nuove.

Nelle Giudicarie, a Malga Cengledino, il 24 luglio le contaminazioni sonore saranno protagoniste dell’escursione in compagnia del musicista Gabriele Michieli. Il 31 luglio si parlerà di economia di montagna con il regista Michele Trentini in Val Algone. 

E poi nei sabati di agosto: in Val di Sole impareremo a metterci a contatto con il nostro corpo con l’attrice Maria Roveran, a raccontare il rapporto tra natura e essere umano con lo scrittore e esploratore Francesco Boer in Val di Non e come trovare riposo in montagna con la scrittrice e blogger Enrica Tesio, in un’escursione sui prati di Prada a San Lorenzo in Banale.

Sul sito del parco tutte le informazioni sui percorsi e su come prenotare:

bit.ly/SuperPark_2021

Non solo Natura capace di dare benessere, migliorare la nostra salute e influenzarci positivamente a livello psico-emozionale, sensoriale, chimico ed energetico.

Tra luglio e agosto il Parco del Respiro di Fai della Paganella offre ai suoi visitatori, oltre al suo bosco rigoglioso, una serie di eventi all’insegna dell’arte.

La faggeta del Parco farà infatti da sfondo a performance artistiche: un incontro racconto in musica con Cristina Donà, una proiezione cinematografica a zero emissioni e una passeggiata danzata.

Questi eventi di Fai Vacanze sono curati da Impact Hub Trentino aspettando Orme – il festival che si svolge dal 9 al 12 settembre 2021 a Fai della Paganella.

 

CRISTINA DONÀ Incontro e Racconto

domenica 18 luglio ore 17

Parco del Respiro

 

Dopo una fortunatissima campagna di crowdfunding che ha visto la partecipazione calorosa di più di mille sostenitori, Cristina Donà, muovendo da questa straordinaria esperienza, ne racconta il frutto: il suo nuovo album “deSidera”.

Immersa tra gli alberi del parco del Respiro racconterà la sua esperienza, in dialogo con Dalia Macii, e eseguirà dal vivo alcuni brani del nuovo disco e del suo repertorio, assieme al produttore e co-autore dell’album Saverio Lanza.

 

Cristina Donà è una delle voci più originali della scena musicale italiana. Nella sua carriera ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi  il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds). Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani. 

 

L’evento è gratuito e a numero chiuso. È obbligatoria la prenotazione 

PRENOTA QUI 

Ritrovo alle ore 16.15 in piazzetta Orme da dove assieme si raggiunge la radura nel Parco del Respiro dove ci sarà lo spettacolo.

Passeggiata di circa mezz’ora, facile, adatta ai passeggini.  Lunghezza sentiero: 2,5 km. Dislivello circa 150 m.

Le partenze sono scaglionate per evitare assembramenti, obbligo di mascherina, secondo il protocollo della normativa vigente.

In caso di pioggia l’evento si terrà, sempre all’aperto, in piazzetta Orme a Fai della Paganella.

 

OLTREPASSARE Performance

sabato 7 agosto ore 10:00 e ore 15:30

Parco del Respiro

 

Oltrepassare è un’azione site-specific che unisce danza, scultura e suono prendendo spunto dalla relazione uomo e montagna. Due corpi in relazione tra loro indagano la salita con l’aiuto di sculture sonore che, indossate come due insoliti zaini, richiamano il pubblico ad accompagnarli lungo il cammino. A loro si aggiunge un accompagnatore di territorio dell’Associazione Brenta Walk, che permetterà ai performers e al pubblico di immergersi nella storia del paesaggio e dei suoi abitanti. Attraverso una partitura di movimenti, suoni e parole oltrepassare propone un’esperienza fisica, estetica ed emotiva del paesaggio che ci circonda e tenta di raccontare in modo diverso il territorio, a favore di una cultura della mobilità che comprenda percorsi spesso dimenticati.

 

Un’azione fuori posto di Silvia Dezulian, Filippo Porro, Martina Dal Brollo, Gabriel Garcia.
Danza: Silvia Dezulian, Filippo Porro

Sculture sonore: Martina Dal Brollo

Supporto tecnico e modello 3D: Gabriel Garcia

 

Quota di partecipazione 10 euro. Escursione a numero chiuso (max 25 partecipanti). È obbligatoria la prenotazione 

PRENOTA QUI 

Si raccomanda un abbigliamento adeguato alla montagna e una borraccia con dell’acqua.

Ritrovo mezz’ora prima della partenza in piazzetta Orme a Fai della Paganella. 

Escursione di 3 km e 150 m di dislivello complessivo, difficoltà facile. 

In caso di pioggia forte l’evento sarà annullato.

 

Cinema solare itinerante

lunedì 9 agosto ore 21:30

Prato vista sulle Dolomiti

Accanto all’Az. Agricola Perlot Aldo e Luca (recinto con le mucche) 

La Natura fa da sfondo alla proiezione cinematografica che rispondendo alle suggestioni di  Andy Warhol, si impegna per “non rovinare la terra” grazie al cinema solare e alla riduzione dell’impatto acustico.          

La proiezione è realizzata grazie al camion di Cinemà du desert. I pannelli solari posizionati sul tetto del camion incamerano energia durante il giorno, le batterie all’interno del mezzo garantiscono il fabbisogno energetico necessario per la proiezione azzerando completamente le emissioni in atmosfera.

Anche l’impatto sull’ambiente è azzerato grazie all’ausilio di cuffie stereo per ascoltare il film.

 

HONEYLAND

di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska

(Macedonia / 2019 / 87′) 

Negli aspri ma straordinari paesaggi montuosi del nord della Macedonia, Hatidze Muratova vive tra i resti di un villaggio ormai abbandonato assieme alla madre Nazife, anziana, malata e con problemi di vista. Hatidze si prende cura di lei e delle sue api, che accudisce da esperta e il cui miele porta poi fino a Skopje per venderlo al mercato cittadino. La vita spartana e tranquilla di Hatidze viene ravvivata da una famiglia di nuovi vicini, Hussein, moglie e sette figli. Preoccupato di come sbarcare il lunario, l’uomo si lascia ingolosire dai guadagni di Hatidze con la vendita di miele e decide di imitarla, mettendo però a rischio l’equilibrio dell’ecosistema locale..

 

La proiezione è effettuata a margine di SuperPark progetto del Parco Naturale Adamello Brenta.

Il film si guarda seduti sul prato, porta con te una coperta (meglio se impermeabile) per stare comodo. Si raccomanda un abbigliamento adeguato alla temperatura serale in montagna e di portare con te una fonte di illuminazione (torcia o frontalino). 

 

L’evento è gratuito e a numero chiuso. È obbligatoria la prenotazione 

PRENOTA QUI 

Per partecipare raggiungere la location dal centro del paese basta camminare 10 minuti.

Obbligo di mascherina, secondo il protocollo della normativa vigente.

In caso di pioggia l’evento verrà annullato.

Dopo il successo della I edizione, torna anche nell’estate 2021 per valorizzare le bellezze del Parco Naturale Adamello Brenta e l’importanza della tutela dell’ambiente con 7 passeggiate con accompagnatori straordinari nei sabati di luglio e agosto e 14 film ad “impatto 0” grazie al cinema solare e all’utilizzo delle cuffie per gli appuntamenti che saranno ai margine del bosco e nel cuore dei paesi di montagna dal 26 luglio all’8 agosto.

 

Superpark nasce con lo scopo di immaginare una nuova forma di rapporto con l’ambiente naturale e con gli altri, anche in questo periodo caratterizzato dalla pandemia, in modo rispettoso ed equilibrato, ma anche divertente e imprevedibile.

 

Personaggi d’eccezione – un architetto, un’attrice e un regista, una climatologa e una scrittrice, un musicista e un esploratore – attraverseranno i sentieri del parco alla scoperta dei suoi angoli nascosti. Attraverso linguaggi, sguardi e esperienze differenti saranno originali accompagnatori di queste escursioni. Le rocce, le piante, i prati, i sassi, i torrenti saranno la scenografia delle loro parole e delle loro storie.

Le escursioni mattutine vedranno sempre la presenza delle guide del Parco che potranno raccontare natura e paesaggio. Si chiederà ai partecipanti di uscire dalle logiche di una passeggiata in montagna e di aprirsi a visioni e conoscenze nuove.

 

Il bosco e i piccoli borghi di montagna saranno la cornice di una rassegna di film che promette di fondersi e intrecciarsi con la natura, senza disturbarla: le proiezioni saranno alimentate dalla luce del sole e, in quota, saranno silenziose grazie all’uso delle cuffie.

Un’esperienza immersiva in cui sarà possibile riflettere del rapporto tra l’uomo e la natura, di montagna, di catastrofi ambientali e dell’impatto dell’uomo sul mondo che lo circonda, di alpinismo, boschi, riscaldamento globale e del futuro dell’uomo sulla Terra.

 

Il progetto che attraverserà tutta l’estate è promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta, a cura di Impact Hub Trentino, con la partecipazione di Cinema Du Desert e sostenuto da Madonna di Campiglio Azienda per il Turismo S.p.A., Garda Dolomiti – Azienda per il Turismo S.p.A, Consorzio Dimaro Folgarida Vacanze, Azienda per il Turismo Val di Non, Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella, Consorzio Val di Sole, Comune di Dimaro, Cassa Rurale Val di Sole.

Il progetto nato nel 2020 è volto a valorizzare le bellezze naturali espresse dal territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, lungo sentieri e boschi per vivere in modo inedito il Parco, i suoi beni naturali, ed esaltare con rispetto la natura in modo innovativo.

 

Informazioni e il programma completo su

bit.ly/SuperPark_2021

 

A luglio, per 4 mercoledì abbiamo organizzato per Floricoltura Roncador 4 concerti in serra.

Dal jazz al blues, da sperimentazioni originali alla musica classica: la serra si trasforma in un palcoscenico dove saranno realizzati 4 concerti tra le piante e i fiori.

 

I concerti di Caravanserraglio iniziano alle 18.30. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotare su www.concertinserra.eventbrite.it

 

Ecco il programma:

 

Mercoledì 7 luglio

The Jazz Factor

Giulio Ferraro tromba

Thomas Badocchi sassofono

Enrico Giorgetti piano

Riccardo Giongo batteria

 

The Jazz Factor è un gruppo di studenti del liceo e conservatorio Bonporti formatosi nel 2018. Il loro repertorio spazia dallo standard jazz al latin.

 

 

Mercoledì 14 luglio

Ringo Blues Acoustic Duo

Stefano Dallaserra chitarra

Paolo Tiago Murari chitarra

 

I Ringo Blues sono un duo acustico nato nel 2008 grazie all’incontro causale dei due artisti, che presto decisero di fondere la loro comune passione per il blues, aggiungendoci un retrogusto funk e rock. L’intesa tra i due viene alimentata dalla loro sinergia sul palco e dal connubio tra la voce dalle molteplici sfaccettature di Stefano e l’energica chitarra di Paolo.

 

Dopo aver intrattenuto con la loro musica centinaia di persone in ogni parte d’Italia, Paolo e Stefano pensano che sia giunta l’ora di lasciare un’impronta di sé e decidono di iniziare a dar forma a un loro disco, la cui uscita è prevista a breve.

 

 

Mercoledì 21 luglio

Playing duets

Jacopo Lohs chitarra

Zeno Merlini sassofono

 

Dando nuova veste ad alcuni brani della tradizione del Novecento e attraverso composizioni originali, playing duets è un progetto che si insinua tra le faglie del tempo musicale. La voce del sassofono e la chitarra – con l’uso di effetti – creano tessiture sonore a trame larghe che si intersecano su più livelli. I riferimenti musicali sono Bill Frisell, Jim Hall, Bob Brookmeyer, Zoot Sims, Jimmy Giuffrè e alcuni dei grandi compositori di musica classica del secolo scorso come Claude Debussy; la ricerca di questo duo è prima di tutto timbrica, secondo l’idea che il veicolo sonoro sia privilegiato messaggero musicale.

 

 

Mercoledì 28 luglio

Rarità Musicali per arpa & violino

Michela Anselmi arpa

Priyanka Ravanelli violino

 

Un programma dedicato alla musica originale per questo duo strumentale

con preziose pagine nella Francia tardo romantica.

Michela Anselmi ha conseguito diploma e laurea di II livello in arpa al Conservatorio di Verona. Suona in varie formazioni orchestrali e di musica da camera. Insegna arpa in varie scuole della provincia di Verona ed è docente di educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado.

Priyanka Ravanello  è diplomata al Conservatorio Bonporti di Trento, grazie alla spiccata curiosità che la caratterizza, ha frequentato masterclass in Germania, Svizzera, Francia e Austria, e si è specializzata dapprima presso il “Conservatoire Royal de Liége” in Belgio con Philippe Koch, dove ha ottenuto anche un diploma di abilitazione all’insegnamento, poi presso il Conservatorio di Lugano nella classe di Klaidi Sahatci; infine presso la Haute école de musique de Ginevra, nella classe di Gwendolyn Masin. Molti i concerti che seganano la sua carriera: con la Piccola Orchestra Lumiere al Wiener Konzerthaus, con Riccardo Muti alla Philharmonie de Paris, Con l’orchestra laVerdi al Teatro alla Scala e al KKL di Luzern accompagnando Katja Buniatshvili, Con Kavakos al Ravenna Festival, con Ziang Xian all’Auditorium di Milano. Numerose le registrazioni e le riprese video. Attiva come camerista, si esibisce in varie formazioni classiche dal duo all’ottetto. Priyanka si dedica con passione anche all’insegnamento, specializzandosi ultreriormente nel metodo Suzuki.

 

 

 

Caravanserraglio si inserisce in Effetto Serra: un anno di appuntamenti flori-culturali – curati da Impact Hub Trentino – in Floricoltura Roncador.

Si è aperta il 24 Giugno 2021 la fase di presentazione delle domande di partecipazione a Smart Money, l’incentivo per le nuove startup innovative promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

L’obiettivo della misura è facilitare l’incontro tra startup e incubatori o altri soggetti abilitati per rafforzare così la presenza delle startup in Italia.

ECCO COME PRESENTARE LA DOMANDA.

IMPACT HUB FOR SMART MONEY

Impact Hub srl SB in qualità di incubatore certificato è ente abilitato ad erogare i servizi richiesti e offre un percorso di incubazione “taylor made”, ovvero su misura e “customizzabile” in base alle esigenze della startup o progetto.

L’OFFERTA DI IMPACT HUB FOR SMART MONEY.

I NUMERI

Ad oggi ben 67 startup provenienti da tutta Italia hanno richiesto di candidarsi all’incentivo Smart Money con l’incubatore Impact Hub. Tra queste ne abbiamo selezionate 23 che hanno completato l’invio della domanda di partecipazione grazie all’accompagnamento del team Impact Hub.


 

Sei una startup costituita da non più di 24 mesi?
Stai per costituire una startup innovativa? 

Le candidature per partecipare sono ancora aperte! Tutte le informazioni necessarie per presentare la domanda di partecipazione sono consultabili sul sito di Invitalia.

Tenna, 25 giugno 2021 – Alta Valsugana Smart Valley ha aperto un nuovo spazio di coworking: Hub Tenna
Solo un mese fa apriva il primo spazio di coworking della Valsugana, più precisamente a Levico Terme. Oggi, dopo pochissimo tempo, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del secondo spazio di coworking in Alta Valsugana: Hub Tenna.
Alta Valsugana Smart Valley è un progetto di Cassa Rurale Alta Valsugana a cura di Impact Hub Trentino: mettendo a disposizione spazi di coworking si intende favorire le relazioni tra professionisti con diversa estrazione, incoraggiare l’attività imprenditoriale e suscitare un’opportunità di crescita sostenibile nel nostro territorio.
La condivisione dello spazio di lavoro ad Hub Levico ha già permesso l’incontro di diversi soggetti imprenditoriali che hanno sviluppato relazioni e progetti in grado di dare vita ad una community di professionisti attiva e partecipativa dello sviluppo del territorio locale.
In occasione dell’evento inaugurale di Hub Tenna si sono potuti conoscere alcuni membri della community che gravitano attorno al progetto Smart Valley Alta Valsugana.
In questo nuovo spazio, collocato nel centro del comune di Tenna, al primo piano della filiale della Cassa Rurale Alta Valsugana, i coworker di Hub Levico e alcuni altri membri del gruppo di lavoro, hanno parlato delle loro esperienze e dei loro progetti.

Con l’occasione sono state presentate le collaborazioni nate all’interno della rete come quelle fra Elena Petrucciano, della startup Laboom e Stefania Bortolotti di Akoma Collective e le percezioni di persone come Stefano Bernardi che dopo aver vissuto in giro per il mondo, fra cui città come San Francisco, ha deciso assieme alla moglie Elena, sopra citata, di trasferirsi in Valsugana per conciliare al meglio famiglia e lavoro.

Durante la presentazione, sono stati illustrati i progetti di Alta Valsugana Smart Valley che coinvolgono il territorio, come ACT Valsugana, un progetto di formazione esperienziale – nell’ambito del Piano Giovani di Zona Laghi Valsugana – rivolto ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo dell’imprenditorialità con soluzioni innovative per il turismo.
Inoltre è stata presentata la prima partnership attivata con l’Hotel Liberty di Levico Terme per promuovere i pacchetti di “workation”, la nuova tendenza che consente ai lavoratori in vacanza nella nostra zona di poter lavorare in modalità smart working, e MyOrango, piattaforma che raccoglie le destinazioni che promuovono la vacanza-lavoro.
L’occasione è stata propizia per scoprire il nuovo spazio di Tenna che, oltre alla presenza di postazioni per il lavoro con internet wifi, mette a disposizione una sala riunioni e degli uffici.
L’iniziativa è stata presentata da Paolo Campagnano, direttore di Impact Hub Trentino, in dialogo con il vicepresidente della Cassa Rurale Alta Valsugana, Giorgio Vergot, e con l’intervento della vicesindaca del Comune di Tenna, Loredana Camin.
L’evento di presentazione è stato proposto anche in diretta Facebook sui canali social di Alta Valsugana Smart Valley, Cassa Rurale Alta Valsugana, Impact Hub Trentino e InCooperazione.
Fonte: Cassa Rurale Alta Valsugana

 

Mi sembra solo ieri che ho iniziato una nuova avventura e mentre scrivo queste righe mi rendo conto che invece siamo già ai titoli di coda.

Un anno fa decisi di intraprendere il percorso di servizio civile e quindi, dopo aver aspettato che i progetti fossero accessibili, li ho visionati attentamente ed è così che ho scelto Impact hub.

L’inizio di un nuovo amore.

E’ stato un anno difficile a causa della pandemia, e Impact Hub si è dovuto reinventare tra protocolli di sicurezza, chiusure e altro. Molte attività di cui ho sentito solamente parlare non si sono potute fare, come le grigliate per la community e altre attività di animazione. Questo però non ha fermato assolutamente la mia curiosità e la voglia di vivere appieno questa esperienza, e proprio grazie a questo incredibile spazio ho potuto allacciare molti rapporti.

Cosa ho fatto?

Due cose principalmente: gestione dello spazio di coworking e comunicazione.

Ho contributo alla gestione dei canali social della cooperativa, ho imparato e gestito la pubblicazione di contenuti sul sito, fatto numerose newsletter per gli hubber (i membri che lavorano all’interno dello spazio) sia mensili che settimanali, ho partecipato all’inaugurazione di un incredibile spazio di coworking a Levico, ho collaborato alla gestione dei canali di comunicazione di Informatici Senza Frontiere all’interno di un Festival che ha trattato la tematica delle tecnologie e svolto molte altre interessanti attività.

Per quanto riguarda il ruolo di hosting, per semplificare, è una sorta di receptionist sempre a disposizione che è anche responsabile della cura degli spazi.

Non tutto è andato bene, come è normale che sia, ci sono stati momenti di fatica e di difficoltà. Devo dire però che è anche grazie a questi momenti che si impara a reagire e si matura. Da questo punto di vista ci tengo a ringraziare Marco (responsabile spazio) e Stefania (la mia Olp) per la pazienza e l’incredibile supporto, mi avete trasmesso molto e devo dire che sono cresciuto con voi sia professionalmente che umanamente. Grazie, ho un enorme debito nei vostri confronti!

Ora mi rivolgo a voi hubber e ci tengo a ringraziarvi uno ad uno, ovunque andrò vi porterò sempre nel mio cuore. Un luogo abitato da professionisti di ogni dove con un bagaglio di competenze incredibili. Siete stati fonte di ispirazione che mi ha spinto e mi spingerà a fare sempre meglio nel mio percorso. Mi mancherà lo spazio, le risate in pausa pranzo, le chiacchierate tra un caffè ed un altro. Ho vissuto momenti magici.

A chi verrà dico: goditi tutti i momenti, vivili in maniera serena e non aver paura di sbagliare perché sarai supportato da persone fantastiche.

Ps: Anche se avrai sicuramente un’eredità pesante da portare avanti (Lol)

Infine un ringraziamento speciale alla Cooperativa, vi ringrazio per avermi dato questa possibilità e per avermi scelto. Spero che le nostre strade si incontrino in futuro, è stato tutto molto bello e sento già che mi mancherete.

L’esperienza non riesce ad insegnare dove non c’è desiderio di imparare”

 

L’esperienza formativa del Master in Gestione delle Imprese Sociali (GIS) promosso dall’Università degli Studi di Trento e da Euricse, European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises, è stata stimolante ed estremamente significativa, in quanto ha portato dentro il mondo dell’Impresa Sociale 3 ragazze e 2 ragazzi dalle esperienze più diverse. Un assistente sociale, un’economista keynesiana, un cooperante internazionale con 2 anni trascorsi in Palestina e due ragazze con esperienza in vari enti del terzo settore, dalla cooperazione allo sviluppo alla comunicazione degli enti del Terzo settore.

Questi mondi diversi si sono incontrati e confrontati nello studio di Impact Hub Trentino, selezionata come una delle cinque Imprese e Cooperative trentine da analizzare in modo critico, trasversalmente ai moduli formativi approfonditi nel corso dei sei mesi di lezione, per adottare un approccio pratico allo studio delle imprese sociali.

È stato un periodo intenso, frenetico, con ore ed ore di call su Zoom – ed anche qualche visita in Via R. da Sanseverino, rispettando rigorosamente tutte le misure da Protocollo per il contrasto al Covid-19 – durante il quale abbiamo indagato l’impresa nella dimensione organizzativa e produttiva, con un approccio orientato alla valorizzazione dell’impatto sociale prodotto.

In sinergia con il team di Impact Hub Trentino, che ci ha accompagnato durante questo percorso, abbiamo elaborato un progetto volto alla realizzazione di alcuni spazi di coworking nelle valli della Provincia di TN, individuate in base ad alcune ricerche come luoghi sempre più attrattivi – in particolare nell’era post Covid – 19 – e quindi bisognose di essere le destinatarie di nuovi servizi per le comunità, tra cui gli spazi di coworking. Nella fase conclusiva il progetto è stato presentato davanti a una giuria di esperti in materia di Imprese Sociali, che hanno dato feedback positivo al lavoro svolto.

Infiniti grazie a Paolo Campagnano, Co-founder e Direttore, che ci ha accolti e ascoltato sempre con grande attenzione e curiosità dandoci importanti stimoli creativi, e a Stefania Costa, Events e Communication Manager, che ci ha concesso spunti per approfondire il network di IHT. Grazie anche a Marco Berton, Space e Community Manager, che ci ha offerto preziosi suggerimenti per comprendere meglio la gestione degli spazi, core business dell’azienda. E grazie soprattutto a Delia Usai, Business Advisor e nostra affezionata tutor, che ci ha guidato con grande attenzione e pazienza nei momenti di incertezza, sapendoci dare la giusta attenzione quando ne abbiamo avuto bisogno, e la motivazione appropriata nei momenti in cui ci ha visto più confusi.

È stato un piacere confrontarsi e contaminarsi, metaforicamente parlando, con un team così giovane e innovativo.

Un saluto alla community di Impact Hub Trentino dagli studenti – ormai quasi ex – del Master GIS!

Madalena Lima

Alessandro Mancini

Maddalena Recla

Giulia Stievano

Lorenzo Zanghellini

I 3 CONCETTI SU CUI RAGIONARE PER CREARE UNA MARCA

Tralasciando i pesci grossi, spesso il termine “brand”, “marca” può apparire vuoto, o come un qualcosa di difficile definizione e poco identificabile.

In realtà, la creazione di una marca è uno degli obiettivi più importanti che un’azienda dovrebbe darsi.

Perché? Perché avere una marca significa:

Sono motivazioni sufficienti? Se sì, allora vi consigliamo di proseguire la lettura.

 

Ma partiamo dal principio.

Tu, sì, proprio tu, ce l’hai una marca?

Certamente sì, o quanto meno in potenza, perché tutto può essere brand! Una bibita, una città, un’associazione, un politico, un e-commerce, una start-up, ecc….

Attenzione, però: il brand non è il logo, non è il prodotto, non è l’etichetta.

Il brand è ciò che gli altri dicono di te, della tua azienda.

 

Ma c’è una buona notizia! Puoi decidere tu come far percepire il tuo brand ai consumatori.
Come? Scopriamolo insieme.

 

Tutto è percezione!

Ma capiamo cos’è la percezione di marca e quali sono gli step per esplorarla in azienda.

Cominciamo con una breve definizione.

“La percezione di una marca non è una risposta passiva e frammentata, ma è un’organizzazione immediata, dinamica e significativa dei dati della realtà. (Fonte: Cipollina G., La percezione di marca, Lupetti, 2010)

È la sintesi di tutte le impressioni che abbiamo avuto attorno a una determinata marca e il suo valore dipenderà dalla forza e dalla qualità della comunicazione.” (Fonte: Bassani M., Sbalchiero S., Brand Design, Alinea, 2002)

Da questa definizione si colgono 3 concetti fondamentali:

1. RILEVANZA

Il posizionamento di marca è la creazione di un’immagine ben definita nella mente delle persone a cui quel brand ha deciso di rivolgersi.

Prima ancora quindi di pensare ai servizi o ai prodotti della propria impresa, ci si dovrebbe chiedere quale sia l’idea – a livello di percezione – che potrebbe risultare rilevante e distintiva nel proprio mercato di riferimento. Solo successivamente si andrà a progettare i servizi o i prodotti in coerenza con tale idea e a comunicarli in modo da sostenerne la percezione.

Come deve essere questa idea?

L’essere distintivi porta ad una serie di vantaggi; ne riportiamo uno come esempio: pensate solo alla spesa per le attività di comunicazione. Nel caso di un posizionamento poco differenziante, per farmi notare sarò per forza costretto/a “parlare ad un volume di voce più elevato” rispetto ai miei concorrenti, che tradotto in termini pratici significa $$$  .
Nel caso invece di un posizionamento di marca differenziante, riesco – a parità di spesa rispetto ai competitor – ad emergere più facilmente, ottimizzando quindi le risorse.

I concetti esposti sopra – come anticipato – si rifanno tutti alle persone cui il brand ha deciso di rivolgersi. Sì, perché un’altra delle azioni-chiave durante il processo di definizione di una marca è quella di esplorare il mercato, con l’intento di suddividerlo in gruppi di clienti attuali e potenziali (definiti prospect), con caratteristiche omogenee al proprio interno (processo di segmentazione). Tali caratteristiche sono costituite da bisogni, atteggiamenti, comportamenti, dati demografici e sociali. Una volta segmentato il mercato, si andrà a selezionare, – in relazione agli obiettivi di vendita – i gruppi di persone cui indirizzare il nostro brand e quindi le attività di comunicazione che lo porteranno in vita.

2. COERENZA

Il posizionamento della marca, non solo deve basarsi su un’idea precisa, ma tale idea dovrà poi essere condivisa e comunicata in tutta l’azienda. Questo – che avviene internamente – è uno dei passaggi fondamentali per poi trasmettere al consumatore una percezione di marca coerente.

La nostra mente è un mix di pigrizia ed efficienza e – nonostante sembri un ossimoro – lavora nella maggior parte delle volte molto bene. Dato che per l’appunto uno dei motti della nostra mente è “minima spesa massima resa”, per creare un’immagine ben definita nella mente delle persone di cui abbiamo parlato poc’anzi, dobbiamo fare in modo che tutte le manifestazioni della marca, risultino tutte coerenti all’idea selezionata.

Per manifestazioni, si intendono qualsiasi attività di comunicazione della marca: dalla pubblicità, alle riunioni interne, agli eventi e le fiere, al linguaggio utilizzato dai collaboratori, specie quelli a contatto con il pubblico esterno. Solo in questo modo si riuscirà – nel tempo – a delineare un’identità chiara. Il rischio altrimenti, come già citato in qualche paragrafo più su, è quello di disperdere energie e di non raggiungere il nostro scopo, proprio a causa della frammentarietà e frenesia di quel che si comunica e – conseguentemente – di quel che verrà percepito.

3. COMUNICAZIONE

La funzione della comunicazione è in primis quella di portare in vita e quindi condividere esternamente il posizionamento di brand definito.
Anche qui torna il concetto di coerenza: l’identità visiva (quindi le linee grafiche della marca, quali logo, colori, immagini, tagli fotografici, illustrazioni, ecc…), il tono di voce e lo stile della comunicazione devono rispecchiare i valori di marca e quanto definito a monte.

I 4 macro-obiettivi di comunicazione possono essere così schematizzati:

Ricordiamoci che – per citare nuovamente il concetto di distintività e unicità, “la forma, non è un abito che si confeziona in serie, indipendentemente da chi lo deve indossare, ma nasce col contenuto, sì da formare con questo un tratto inscindibile.” (Fonte: Cipollina G., La percezione di marca, Lupetti, 2010)

E ora – a fine articolo – voi direte: ma io ho già un prodotto, ho già un servizio, come faccio quindi a rimediare?

Nessuna ansia: la vita spesso non ci mette davanti a situazioni ideali, quindi non vi preoccupate; le analisi, step e azioni menzionate in questo articolo sono possibili anche a “processi avviati”.

Serena Zeni – Markètipi

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