European Gathering 2018

dal 20 al 22 settembre 2018 | Firenze

 

Parteciperemo anche noi di Impact Hub Trentino al 1° Impact Hub European Gathering a Firenze! Questo primo incontro europeo è stato progettato dalla rete di Impact Hub per rafforzare il network a livello comunitario, facilitare lo scambio di pratiche, l’apprendimento reciproco e offrire ai membri del team di IH locali l’opportunità di sperimentare al meglio il network. Vogliamo costruire legami tra i membri dei diversi IH per aumentare la collaborazione e l’azione collettiva tra gli IH all’interno dell’Europa. Ecco perché questo incontro mescolerà momenti per presentazioni di delle migliori pratiche da utilizzare e momenti di apprendimento reciproco; ma anche momenti per divertirsi, divertirsi ancora e sviluppare un senso di comunità.

Si chiama Molvius, è un mostriciattolo verde con un calzino a righe bianche e rosse. E’ lui il vincitore del contest ConNESSIe, illustrazioni mostruose, il concorso che ha invitato illustraori e creativi a immaginare e fare il ritratto alla strana creatura che abita nella acque del lago di Molveno.

L’illustratrice che lo ha realizzato è la trentina Nadia Groff.

Il contest

Il contest per la realizzazione del mostro del lago di Molveno prende spunto dalla ben più nota creatura d’oltremanica Nessie, il mostro che abita le acque di Loch Ness. Ci siamo chiesti perché anche il lago più bello d’Italia – così lo ha definito Legaambiente – non potesse avere un proprio mostro. E così, è stato lanciato conNESSIe, contest per illustratori.

I partecipanti sono stati oltre 100 ed i disegni pervenuti all’attenzione della giuria quasi 150. Il contest non è stato creato con la sola funzione di ideare un immaginario e fantasioso abitante delle acque di Molveno, ma, attraverso esso, creare una vera e propria campagna di comunicazione cercando di “brandizzare” quanto più possibile la misteriosa creatura e farla diventare strumento di promozione turistica.

        nadia groff

La vincitrice

La vincitrice del contest è Nadia Groff, illustratrice trentina, con le seguenti motivazioni:- https://www.nadiagroff.com/ – che ha realizzato Molvius.

“Il mostro creato dall’illustratrice è una creatura buffa e simpatica. Ben realizzato tecnicamente il disegno è divertente e si presenta come versatile alle diverse applicazioni nel campo della promozione turistica. Ideale per le varie declinazioni di marketing come magliette o immagine coordinata, potrà facilmente diventare l’amico dei bambini” ha decretato la giuria di esperti.

 

Il mostro

Il suo nome è Molvius e si è presentato, emergendo dai flutti, davanti ad oltre mille persone con uno scoppiettante quanto tecnologico e moderno spettacolo sulle acque del lago di Molveno, lasciando tutti a bocca aperta! Dal 12 luglio esso abita il lago e le sorprese, di certo, non finiscono qui!

nadia groff 3

Ecco il video della sua emersione!

 

LINO

Lo Smart Network dei servizi all’impresa

 

 

Il servizio “LINO – Lo Smart Network dei servizi all’impresa” nasce per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di servizi alla nuova imprenditorialità nella Provincia Autonoma di Trento.

È un servizio – promosso da Impact Hub Trentino e Trentino Social Tank sc – che vuole favorire dinamiche di rete tra chi fornisce servizi per la creazione di nuova impresa e chi intende esplorare la possibilità di avviare un proprio progetto: neo-imprenditori, inoccupati, disoccupati, professionisti e startupper.

LINO ha l’obiettivo di dare voce e spazio di presentazione a coloro che hanno sviluppato buone idee imprenditoriali, meglio se in fieri, e che dimostrano di possedere, o saper raggiungere, le doti imprenditive necessarie.

Il servizio – frutto dell’esperienza maturata negli ultimi anni dai due incubatori – deriva dalla constatazione che da sole, le buone idee, non assicurano il successo di un progetto di impresa. Il successo, infatti, è in larga parte determinato dalle doti individuali, o del team di lavoro nel suo complesso, e dalla maturità imprenditoriale, che può essere presente anche in giovane età.

Oggi più di un tempo, determinazione, fantasia e propensione al rischio – doti o tratti caratteriali comuni a buona parte degli imprenditori di successo – si devono accompagnare con buone capacità di analisi, di astrazione e di adattamento rapido, che si possono anche acquisire con l’esperienza, la formazione e il confronto.

Per questo LINO è una piattaforma – www.linotrentino.net – che raccoglie e reindirizza le richieste di supporto e pure una rete di sportelli diffusi sul territorio (su prenotazione il giovedì pomeriggio) con l’ambizione di risultare uno strumento accessibile con cui fornire informazioni, intercettare il maggior numero di business ideas e al contempo promuovere una metodologia comune – da condividere in prospettiva con tutti gli enti, pubblici e privati, che propongono servizi di sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità – di individuazione delle doti imprenditoriali descritte in precedenza, magari da mettere a frutto anche su idee d’impresa proposte da altri.

 

Il progetto è realizzato con il sostegno di Promocoop.

 

«LINO è una personalizzazione, ha un volto – spiega Elisa Poletti, presidente di Trentino Social Tank. Il suo nome prende spunto dalle tecnologie lean, che si basano sulla continua validazione di un’idea affinché possa rimanere sul mercato. Tecnologie che sia Trentino Social Tank che Impact Hub utilizzano nei percorsi di accompagnamento imprenditoriale».

 

«In Trentino ci sono tante proposte per aspiranti imprenditori, – spiega Paolo Campagnano, presidente di Impact Hub – che però non risultano sempre facilmente accessibili da chi è nuovo nel campo dell’imprenditorialità. Con LINO speriamo di abbattere queste barriere. L’obbiettivo ora è di allargare la rete agli altri soggetti che, sul territorio, si occupano di accompagnamento (investitori, incubatori privati e soggetti pubblici), in modo che LINO possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che hanno un’idea da sviluppare».

 

lino

 

 

 

logo impact hub                                                Schermata 2018-06-07 alle 14.25.31

 

 

Gli esami si avvicinano e tu sei stanco di lottare per i posti in Buc o al Cla?
Vuoi avere la certezza di avere un posto tranquillo in cui studiare senza cercare mezz’ora per trovarlo?
Vuoi fare un lavoro di gruppo in tranquillità senza dover parlare sottovoce?
Cerchi un posto dove poter svolgere le riunioni della tua associazione studentesca?
Impact Hub ti propone una soluzione facile, per il periodo estivo fino alla conclusione della sessione di Settembre, puoi organizzarti in gruppo e affittare una nostra sala, prenotandola con anticipo e assicurandoti una postazione.
Offriamo una sala, disponibilità fino a 10 persone su tavoli, con aria condizionata, wifi gratuito, possibilità di mangiare nel nostro bistrot in base alle regole della community.
Il prezzo orario è di 10€,
per intera giornata (9.00/18.00) 70€,
per più prenotazioni saranno prese in considerazione ulteriori scontistiche.
Siamo affianco al quartiere delle albere!
Contattaci a [email protected]

Quanto tempo ci vuole per avviare una Portineria di quartiere?

 

Un mese fa c’eravamo lasciati con l’obiettivo di non farsi scoraggiare dalla burocrazia e con l’importanza di condividere con la comunità il senso del progetto: le finalità, le azioni possibili, i risultati attesi e magari anche degli indicatori plausibili di impatto sociale e sostenibilità economica. Come stanno andando le cose per Sèm chì?

“Nell’incertezza ci concentriamo sulla comunicazione e il coinvolgimento”, commentano Chiara, Eloisa e Fiorenza, le ragazze che stanno portando avanti il progetto di portineria di quartiere a Monza, non senza alcune difficoltà.

 

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Una scommessa di comunità: il primo mese di Sèm chì — Portineria di quartiere

 

Una media di un cliente al giorno dall’apertura, 150 questionari raccolti, 5 visite al giorno in portineria per una mezzora di chiacchierata ciascuna, oltre 5mila persone raggiunte dai post su Facebook: Sèm chì, la prima portineria di quartiere di Monza, porta a casa i primi risultati. L’offerta lancio prevede un abbonamento mensile di 5 euro per il pacchetto base: disponibilità di tempo e ascolto, ricezione pacchi, supporto nella risoluzione di piccoli “problemi tecnologici”.

 

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First district – Innere Stadt

The first district synonymous with luxury, posh clothes and shoes. Fancy bars and restaurants. Yet, luxury doesn’t need to be a one-way street. With the growing number of sustainable restaurants, why not treat yourself while simultaneously indulging the earth for a change? Eating more plant-based is a delicious way to help save the planet. After all, animal agriculture is one of the leading causes of pollution and global warming. What better way to stand up for Mother Earth than relishing in the delicacies served at the many vegetarian or vegan restaurants of the first district?

Yamm is exactly as yummy as it sounds. Many think it is one of the best vegetarian restaurants in town – I can certainly not argue with that. Whether for breakfast, lunch, coffee or after.

Hubbers,
vi informiamo di una comunicazione della Camera di Commercio di Bolzano riguardo ad attività commerciali ingannevoli a cui prestare attenzione.
Negli ultimi tempi in Alto Adige circolano solleciti di pagamento ambigui per registri di imprese in internet. A una rapida lettura le comunicazioni sembrano essere scritte da autorità pubbliche. La Camera di commercio consiglia di prestare la massima attenzione. Attualmente sono in circolazione lettere di “Casellario Unico Telematico Imprese”, che sollecitano il pagamento di 300 euro per la pubblicazione dei dati dell’impresa su un portale online. Imprenditori e imprenditrici possono far presente eventuali attività commerciali o azioni pubblicitarie ingannevoli all’Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato. La segnalazione può essere effettuata online sul sito www.agcm.it oppure al numero verde 800 166 661. L’impresa ha inoltre il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dal pagamento. La Camera di commercio di Bolzano pubblica sul proprio sito internet, al punto di menu “Regolazione del mercato”, notizie aggiornate relative alle attività commerciali ingannevoli. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di commercio di Bolzano, persona di riferimento Thomas Wenter, tel. 0471 945 605, e-mail: [email protected]

Il documento che ora è in circolazione: Sollecito di pagamento

Time and again, Vienna ranks as the city with the highest standard of living. Yet, how does it hold up when it comes to sustainability? According to the World Economic Forum, we might not be the alpha of the pack, but still going pretty strong, coming fourth. Why? Of course, sustainable city policies play a huge part but what really shakes things up is the vibrancy of the Vienna start-up scene.

Whether you are a tree-hugger or more of a pragmatic spirit, to most of us it’s clear that taking better care of our planet would essentially be a good thing. If it only weren’t so damn difficult without the right infrastructure and incentives.

Fear not, because this is where sustainable entrepreneurs and their start-ups come in to save the day: new shops and projects keep popping up like mushrooms, which makes it increasingly easy for the environmentally-minded to turn their principles into practice.

In this post, I will take you through Vienna’s inner districts, showing you that so much of what your green heart desires is already here. And rest assured – this is only the beginning!

First district – Innere Stadt

The first district synonymous with luxury, posh clothes and shoes. Fancy bars and restaurants. Yet, luxury doesn’t need to be a one-way street. With the growing number of sustainable restaurants, why not treat yourself while simultaneously indulging the earth for a change? Eating more plant-based is a delicious way to help save the planet. After all, animal agriculture is one of the leading causes of pollution and global warming. What better way to stand up for Mother Earth than relishing in the delicacies served at the many vegetarian or vegan restaurants of the first district?

Yamm is exactly as yummy as it sounds. Many think it is one of the best vegetarian restaurants in town – I can certainly not argue with that. Whether for breakfast, lunch, coffee or after.

Time and again, Vienna ranks as the city with the highest standard of living. Yet, how does it hold up when it comes to sustainability? According to the World Economic Forum, we might not be the alpha of the pack, but still going pretty strong, coming fourth. Why? Of course, sustainable city policies play a huge part but what really shakes things up is the vibrancy of the Vienna start-up scene.

Whether you are a tree-hugger or more of a pragmatic spirit, to most of us it’s clear that taking better care of our planet would essentially be a good thing. If it only weren’t so damn difficult without the right infrastructure and incentives.

Fear not, because this is where sustainable entrepreneurs and their start-ups come in to save the day: new shops and projects keep popping up like mushrooms, which makes it increasingly easy for the environmentally-minded to turn their principles into practice.

In this post, I will take you through Vienna’s inner districts, showing you that so much of what your green heart desires is already here. And rest assured – this is only the beginning!