Il cinema diventa itinerante
22 June 2016 - Impact Hub

Questa settimana ci dedichiamo al cinema, e in particolare al fenomeno del cinema itinerante. Ci sono due cose piuttosto buffe che sono emerse cominciando a scrivere questo pezzo. La prima è di carattere climatico. Nonostante il calendario ci dica già che siamo abbondantemente dentro il periodo estivo da quasi tre settimane non c’è serata che non riservi alla città di Trento uno spruzzo di pioggia. Certo non la situazione perfetta per immaginarsi – all’aria aperta – davanti a uno schermo da proiezione. La seconda è invece di carattere socio-culturale. Per anni i dati legati al “consumo” di libri, teatri, musei o cinema appunto hanno continuato a segnare variazioni negative, descrivendo un trend generale – e preoccupante – di allontanamento dei cittadini, soprattutto i più giovani, dalla fruizione della cultura, intesa nelle sue forme più classiche di utilizzo.

I dati continuano a non essere tranquillizzanti per quanto riguarda la lettura (più di un italiano su due sopra i sei anni dice di non aver letto nemmeno un libro nell’ultimo anno) eppure aumentano le occasioni – festival, rassegne, presentazioni – di incontro e approfondimento collegati ai libri. Ne torneremo a parlare a breve, perché è particolarmente curioso – oltre che significativo anche dal punto di vista imprenditoriale – il fenomeno dell’apertura, su tutto il territorio nazionale, di numerose librerie indipendenti. Siamo di fronte ai segnali di un cambio di tendenza? È  presto per dirlo ma è certo che si possono osservare una serie di segnali che certificano una rinnovata attenzione ai temi e alle pratiche dell’innovazione culturale. Attivazione dal basso di processi e crouwdfounding per progetti specifici, nuove forme di collaborazione orizzontale e disintermediazione tra domanda e offerta. Una piccola rivoluzione, insomma, che cambia il modo di fare cultura e apre a scenari di nuova occupazione.

E il cinema? Il 2016 è cominciato con l’esplosione del fenomeno Checco Zalone, ma non è ovviamente di questo che vogliamo parlare qui. Cambia il modo di utilizzare le sale (soprattutto quelle più piccole e periferiche, spesso ) sfruttando le tecnologie e la filosofia dell’economia della condivisione e prende vita MovieDay, start up che permette di organizzare la propria proiezione condividendola con altri interessati attraverso una piattaforma web e le relazioni che essa riesce a produrre. E dove non arriva la tecnologia e l’attrazione in sala? Arriva il cinema itinerante. Esperimento di imprenditorialità culturale, forma di associazionismo virtuoso, pratica di occupazione e attivazione dello spazio pubblico. Nascono festival “nomadi” come Ambulante, partono carovane dedicate che si dedicano alla cooperazione internazionale, si allestiscono furgoni attrezzati che sostengono schermi e trasportano proiettore, sedie e impianto audio.

Anche sul nostro territorio nascono iniziative di questo tipo.

 

Martedì 21 giugno a Trento prende il via Azonzo, una piccola rassegna di 6 appuntamenti di cinema all’aperto (5 film, e una deviazione, per viaggiare attraverso gli Stati Uniti). Utilizzare in maniera diversa gli spazi urbani indagando la città e i temi che l’attravesano. Il progetto nasce da un’idea pubblicata sulla piattaforma FuturaTrento, in seguito raccolta dal Comune di Trento che ha stretto un “Patto di collaborazione” con Impact Hub per la sua realizzazione.

Venerdì 24 giugno invece, prima delle tre tappe di Cinema solare itinerante: camion attrezzato per proiettare film grazie a un impianto fotovoltaico. Da anni i suoi due autisti girano il mondo per portare il cinema ai bambini che non l’hanno mai potuto vedere. Tra un viaggio e l’altro passano per Vallagarina.