Linee NP e 17
15 April 2016 - stefaniacosta
12 aprile 2016
Linea NP | #innovazione
Innovazione è argomento di rara vastità. Da dove iniziare a raccontarlo? Forse aiutandosi con un esempio. Thomas Miorin ci dice che l’innovazione è come una pentola di popcorn. Ha bisogno di una serie di fattori favorevoli perché avvenga la trasformazione dei chicchi di mais. Serve una fonte di calore, un contenitore che li sappia contenere, il tempo corretto perché non si brucino. Tutti gli attori dell’innovazione devono sapersi muovere nella stessa direzione, chi avendo ruolo di guida e abilitatore, chi portando la propria specifica capacità. Serve collegare grandi centri di ricerca con i gruppi informali, sempre più attivi e efficaci.
Solo allora scopriremo che il passo dell’innovazione non è lineare ma esponenziale, un passo capace di portarci in trenta passi ben più lontano del nostro giardino di casa.
Linea 17 | #periferie
Trento è una città i cui confini sono cambiati radicalmente e in breve tempo. Il contorno urbano si è esteso dando vita a vaste aree periferiche. La città da compatta è diventata diffusa, secondo un processo che in inglese viene definito “urban sprawl”.
Saliamo sulla linea 17, ci dirigiamo a nord: siamo in tanti sull’autobus che va dal centro alla periferia. C’è una grande varietà di provenienze. Mentre facciamo le riprese dai finestrini possiamo scorgere uno spaccato discontinuo di capannoni e uffici, centri commerciali e case, ogni tanto il rudere di una vecchia fabbrica abbandonata.
La periferia non è soltanto uno spazio fisico. E’ una condizione esistenziale. In generale le periferie vengono considerate come spazi marginali, deboli e residuali nonostante nascondano potenzialità da non sottovalutare. Si tratta infatti di territori attivi proprio nella e per la loro marginalità, in cui poter impostare forme di rinnovamento e sviluppo socio-economico attraverso azioni pionieristiche e di sperimentazione. Non si tratta dunque di una marginalità che si spera di perdere via via che ci si avvicina al centro, ma piuttosto un luogo in cui abitare, un luogo capace di offrirci la possibilità di immaginare alternative e nuovi mondi (Bell Hooks).