LIVE A THE HUB – NO MUSIC IN THE OFFICE
3 April 2015 - stefaniacosta

LIVE A THE HUB  –  NO MUSIC IN THE OFFICE # 4

 

SILENT CARNIVAL (19 gennaio 2015)
Silent-Carnival Marco Giambrone presenta il progetto Silent Carnival il 19 gennaio 2015 presso gli spazi di  The Hub Rovereto.
All’interno dell’album omonimo si avventura in un percorso artistico elaborato, incisivo e di rara eleganza. Un album pressoché strumentale in cui le 9 tracce si susseguono in un amalgama translucido di note e immagini rubate alle mura di una casa antica nelle campagne siciliane (dove l’album è stato registrato con lo studio mobile L’Argent di Carlo Natoli, anche produttore artistico del disco). I brani catturano l’attenzione e trascinano in un ascolto umorale e viscerale, come un treno che non deve fermare in nessuna stazione, un’autostrada verso il nulla o semplicemente un pomeriggio passato ad ascoltare la pioggia. Il disco è stato scritto lasciando fluire le idee senza porre dei limiti di tempo o di stile e senza pensare per forza al “formato” canzone. Tempi dilatati, canzoni circolari, ampie progressioni strumentali, umori oscuri, stratificazioni. Ma anche spazio per delle melodie che affiorano e poi svaniscono tra i drones e il silenzio. Su tutto emergono il suono del Farfisa, le chitarre riverberate e minimali, le percussioni cupe e marziali. I preziosi interventi del violoncello di Andrea Serrapiglio della viola di John Eichenseer alias JHNO e del sax di Gianni Gebbia. Marco Giambrone è pittore, fotografo e musicista (noto per aver calcato i palchi d’Italia con Marlowe ed aver prestato la sua chitarra all’esordio di Nazarin). Inizia nel 2013 un percorso solista dando vita al progetto Silent Carnival. Dopo un mini tour condiviso con Carla Bozulich e John Eichenseer, dove vengono rodati dal vivo alcuni brani, nell’agosto 2013 Silent Carnival registra il suo primo disco, omonimo. La produzione artistica viene affidata al musicista/produttore Carlo Natoli (Gentless3, Tellaro, Nazarin).

 

 

 

OSWALDOVI & ANDREA ROTTIN (26 febbraio 2015)

La performance di Oswaldovi & Andrea Rottin si è tenuta giovedì 26 febbraio     2015 alle ore 21 negli spazi di The Hub Rovereto. Gli Oswaldovi sono un trio italo-ceco con base a Praga. Suonano folk rock a tre voci, ispirato al folklore (tanto nordamericano quanto sudeuropeo), alle colonne sonore degli spaghetti western e al rock psichedelico tuareg. "Riguardo alla musica: similmente a quanto accade nei film noir o negli spaghetti western, i personaggi vengono mostrati allo spettatore fargliene conoscere troppi senza troppi dettagli. I personaggi sullo schermo fanno quello che fanno senza ragione apparente. Nel corso del film si inizia a prendere un po’ più di familiarità con i personaggi, fino ad arrivare al finale del film nel quale tutto diventa chiaro". Durante la serata si sono potute acquistare le chitarre di progetto Chiquitica, un’iniziativa di UpDoo World pensata per creare un “ponte” di solidarietà e di condivisione tra Paesi del Nord e del Sud del mondo attraverso la musica. Acquistando una chitarra low cost (la chiquitica è realizzata in materiali poveri: abete, fili da pesca di nylon e cartone) se ne è donata una a una persona in un paese in cui possedere una vera chitarra è complicato. Scopri il sito del trio: https://oswaldovi.wordpress.com/promo/  Scopri il video di NekonečnoVi

La performance di Oswaldovi & Andrea Rottin si è tenuta giovedì 26 febbraio  2015 negli spazi di The Hub Rovereto. Gli Oswaldovi sono un trio italo-ceco con base a Praga. Suonano folk rock a tre voci, ispirato al folklore (tanto nordamericano quanto sudeuropeo), alle colonne sonore degli spaghetti western e al rock psichedelico tuareg. “Riguardo alla musica: similmente a quanto accade nei film noir o negli spaghetti western, i personaggi vengono mostrati allo spettatore fargliene conoscere troppi senza troppi dettagli. I personaggi sullo schermo fanno quello che fanno senza ragione apparente. Nel corso del film si inizia a prendere un po’ più di familiarità con i personaggi, fino ad arrivare al finale del film nel quale tutto diventa chiaro”. Durante la serata si sono potute acquistare le chitarre di progetto Chiquitica, un’iniziativa di UpDoo World pensata per creare un “ponte” di solidarietà e di condivisione tra Paesi del Nord e del Sud del mondo attraverso la musica. Acquistando una chitarra low cost (la chiquitica è realizzata in materiali poveri: abete, fili da pesca di nylon e cartone) se ne è donata una a una persona in un paese in cui possedere una vera chitarra è complicato.

 

 

FRANCESCO SERRA – SERGIO CARLINI  (16 marzo 2015)

  La serata di lunedì 16 marzo 2015 ha visto come protagonisti Francesco Serra (Trees of Mint) e Sergio Carlini (Three Second Kiss), rispettivamente chitarra elettrica e chitarra acustica, che si sono esibiti negli spazi di The Hub a partire dalle 21. I due musicisti, che hanno background e approcci diversi, sono accomunati da una medesima sensibilità sulla sei corde. Dall’incontro tra le loro due sensibilità, tecniche dello strumento, immaginari a prima vista diversi, nasce uno “spazio sonoro comune” dove i due strumenti interagiscono, si incontrano e si scontrano, si sorprendono a vicenda innescando possibili raccordi emotivi, mossi unicamente dall’empatia. La performance live si colora di indescrivibile intensità, ed è improntata alla massima libertà esecutiva e compositiva. I territori musicali spaziano generando una contaminazione dei generi, e l’espressionismo chitarristico più viscerale di matrice acustica si muove liberamente su ambientazioni sonore caratterizzate da una forte capacità visionaria. Francesco Serra è ideatore del progetto musicale Trees Of Mint con il quale porta avanti da oltre dieci anni un’intensa attività live e discografica. Con questo nome ha dato alle stampe due lavori: Micro Meadow.., (Here I Stay records, 2008) e Trees of Mint (Trovarobato Parade, 2012). Dal 2010 collabora con Home Movies, l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, dove si occupa prevalentemente di sonorizzazioni live e colonne sonore per film amatoriali in formati sub-standard. Ha collaborato nel 2011 con Francesco “Fuzz” Brasini (Sevenguitars, Zapruder Filmakersgroup) per un progetto audio/video ed è l’autore delle musiche originali del film “Il Treno va a Mosca” in concorso nella sezione ufficiale del Torino Film Festival 2013. Sergio Carlini è chitarrista e fondatore, insieme a Massimo Mosca, dei Three Second Kiss, storica band italiana di punk-rock a cavallo tra gli anni 90 e gli anni 2000. Con I Three Second Kiss ha dato alle stampe dal 1996 ad oggi 6 lavori (For Pain Relief, 1996 Lollypop rec. – Everyday Everyman, 1998 Wide Rec/Southern rec – Focal Point, 1998 – Slowdime rec/Usa distr. Dischord rec – Music out of Music, 2003 – Slowdime rec/Usa distr Dischord rec – Long Distance, 2008 Africantape rec – Tastyville, 2013 Africantape rec.). Con i TSK ha suonato più volte in Usa e in Europa e partecipato nel 2002 e nel 2013 al festival inglese All Tomorrow’s Parties. Nel 2012 con il moniker di Jowjo ha dato alle stampe un disco strumentale elettroacustico (Out of the Window into the house – Riff rec.).

 

 

NICOLA DE CROCE (20 aprile 2015)

nicola de croceNella serata di lunedì 20 aprile 2015, gli spazi di The Hub Rovereto hanno ospitato Nicola de Croce. Alle 21.30 presenterà il lavoro “Fieldnotes”. Un diario di bordo nato da un intenso periodo di viaggi e registrazioni. L’esito è un flusso sonoro si articola alternando paesaggi sonori molto distanti tra loro, dove episodi intimi dialogano con spazi aperti e rarefatti, e la scrittura e le par- ti strumentali si sovrappongono in una molteplicità di narrazioni e direzioni. L’assenza di confini definiti descrive la tensione verso un continuo re-inquadramento del dato, un continuo tracciare (e rintracciare) il punto di partenza: l’assen-za di precise coordinate diventa così lo stimolo per cercare una forma instabile, una nota da cui partire per tornare a perdersi. In seguito, assieme a Enrico Coniglio, presenterà “Tavoloparlante”, simbolo e luogo fisico che unisce i due musicisti. Abitato dai dispositivi, dagli strumenti e dagli oggetti attraverso cui prende forma l’idea performativa, ma anche la metafora, esso è anche il paradosso di un contenitore / compositore che ha bisogno solo parzialmente dei suoi autori. Tavoloparlante campiona, filtra e compone in real time con gli oggetti e gli strumenti più diversi, lavora da solo o interagisce, si imbandisce all’interno e all’esterno..

Nicola Di Croce è architetto, musicista, compositore e ricercatore con base a Venezia. Il suo principale oggetto di ricerca è il rapporto tra suono e territorio. Le pratiche dell’ascolto e della registrazione portano insieme ad una nuova percezione dell’ambiente dove il linguaggio acustico diviene strumento narrativo e progettuale. Frammenti da ricomporre come veicolo essenziale per la comprensione e la ridefinizione del contesto spaziale. Ha pubblicato diversi album acustici ed elettronici, scritto ed inciso musica per cortometraggi, installazioni e produzioni multimediali, lavorando per prestigiose istituzioni culturali come la Biennale di Venezia. È attualmente dottorando di ricerca presso lo IUAV, portando avanti una ricerca sulla cultura orale ed il paesaggio sonoro delle aree marginali italiane. Laureato all’Università di architettura di Ferrara, ha successiva,ente collaborato in Cina con l’ILA&UD (International Laboratory of Architecture and Urban Design), lavorato come architetto ed urbanista a Roma e Berlino.

 

Enrico Coniglio è chitarrista, environmental sound recordist e sound artist, Enrico Coniglio (1975) è un musicista interessato all’estetica del paesaggio. Partendo da un iniziale bisogno di sperimentare le diverse forme dell’ambient music, con particolare riferimento al paesaggio sonoro della laguna di Venezia, la sua ricerca si è sempre più focalizzata sul rapporto tra musica e rappresentazione dei paesaggi del contemporaneo. Coniglio è membro di AIPS – Archivio Italiano Paesaggi Sonori .

Ha pubblicato i suoi lavori con varie etichette tra cui Fluid Audio, Crónica electronica, Gruen Rekorder, Taalem, Fear Drop/Fario, Glacial Movements, Hypnos, Silentes, Touch/Spire e suonato in varie venues, festivals e gallerie d’arte tra cui Planet Love Summer Session (Dublin), Big Chill (Birmingham), Hydrophonia (Barcellona), Schiume Marghera (Venezia), Flussi (Avellino), Teatro Fondamente Nuove (Venice), Galleria A+A (Venezia), Café Oto (London), O’ (Milan).
Nel febbraio 2012 ha fondato, con il giornalista musicale irpino Leandro Pisano, l’etichetta digitale Galaverna, specializzata in field recordings e soundscape compositions.