Yoan: La mia esperienza di servizio civile a Impact Hub
15 Giugno 2022 - trento

”Avrei tante cose da dire su questa esperienza che mi ha fatto crescere sia nella vita personale che professionale. Lavorare in uno spazio condiviso da tanti professionisti diversi mi ha permesso di imparare molto ed inserirmi nella realtà trentina e italiana.

Fin dai primi giorni ho conosciuto il team di Impact Hub e da parte loro l’accoglienza è stata straordinaria e poi, mano a mano che passavano i giorni, conoscevo altri membri della community. Devo precisare che oltre l’esperienza professionale questo progetto mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco e parlare una lingua in ambito professionale che non avevo mai studiato, né praticato. Per la prima volta mi sono espresso in italiano con persone sconosciute che poi sono diventati amici.

Ricorderò sempre una volta che ho risposto al telefono e l’interlocutore ha cominciato a farmi lo spelling italiano di un indirizzo mail. Ho scritto i nomi delle città tutte attaccate, pensando che fosse un indirizzo email piuttosto bizzarro: [email protected]… Poi ho pensato, forse la persona ama tanto queste città che ha creato la sua mail con questi nome, che originale! Confrontandomi poi con i colleghi mi sono fatto due risate e ho iniziato a studiare i nomi di tutte le città italiane.

Il mio progetto di Servizio Civile era strutturato in tre aree: comunicazione, gestione dello spazio e animazione della community, quindi capitava di fare attività molto varie. Dalla creazione dei contenuti per i social, newsletter e il sito, fino all’elaborazione di report e grafici per progetti di organizzazioni terze e allestimento di spazi per eventi. Mi è piaciuto molto utilizzare diversi canali e software per gestire la comunicazione della cooperativa.

Grazie a questa esperienza ho imparato come funziona uno spazio di coworking e sono riuscito a farlo perché mi hanno permesso di spaziare tra ambiti molto diversi fra loro, ma sempre connessi alla gestione dell’Hub. Sebbene all’inizio il lavoro era un po’ faticoso perché dovevo fare tante cose assieme, ero deciso nell’approfittare di questa opportunità per sviluppare nuove abilità come il multitasking e la flessibilità.

Penso di aver bevuto più caffè ad Impact Hub che in tutta la mia vita. Durante le pause c’era comunque sempre la possibilità di imparare cose nuove: ho incontrato persone di tutto il mondo e di molte regioni italiane e con loro ho potuto condividere anche esperienze di viaggio e consigli di ogni genere, come in una vera famiglia.

Grazie di cuore al miglior team che abbia mai avuto: Paolo, Dalia, Stefania, Marco, Fosca, Delia, Ilaria, Riccardo e Valentina.

Grazie a tutti i membri della community di Hub (gli hubbers), scusatemi se non posso mettere tutti i vostri nomi.

Ps: Se un giorno pensate di fare un viaggetto in Bolivia non dimenticatevi di scrivermi, magari ci troviamo lì oppure posso darvi qualche dritta.

Grazie di tutto!”