Massimizzare la resa minimizzando l’investimento? E’ possibile attraverso un percorso di validazione ideato per capire le potenzialità di mercato dell’idea di impresa.

 

  • Ipotesi fiduciarie: occorre individuare e chiarire le ipotesi fiduciarie (poiché basate su un atto di fede)

ipotesi sul valore;

ipotesi sulla crescita.

 

  • MVP: occorre creare un MVP (la versione del prodotto che permette di compiere un intero ciclo di feedback CMA con il minimo sforzo e il minor tempo di sviluppo)

è privo di molte funzionalità o caratteristiche che potrebbero risultare essenziali in un secondo tempo;

dobbiamo essere in grado di misurarne l’impatto (no versioni qualitative interne solo per ingegneri e designer);

dobbiamo metterlo di fronte ai clienti per valutarne le reazioni (anche venderlo se si riesce).

 

  • Contabilità dell’innovazione: è un approccio quantitativo che ci permette di fissare milestone formativi (e non centrati sul fatturato e sul prodotto) 

occorre differenziare tra “indicatori della vanità” e “indicatori traducibili in azione” (aiutano ad analizzare il comportamento dei clienti a supporto della contabilità dell’innovazione).

 

  • Svolta: completato il ciclo CMA occorre scegliere tra perseverare o abbandonare la strategia testata (risparmiando tempo e denaro – capital efficient) 

se abbiamo scoperto che una delle ipotesi è falsa, occorre apportare un cambiamento passando a una nuova ipotesi strategica.

 

Ogni percorso è un mondo a sé, segue le sue proprie logiche e dinamiche a seconda del settore e una molteplicità di fattori contestuali al business. L’output è un percorso di validazione della propria idea, o di prodotti e servizi potenziali: capire se questa avrà mercato, se sarà sostenibile, quale sarà il suo motore di crescita, etc…