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Le carriere (non) politiche in Italia di Luca Verzichelli

E’ cambiata davvero la politica in Italia dopo la fine della Prima Repubblica? Ciclamente escono libri sulla questione della inamovibilità dei politici. Molti di quelli che speravano che la politica potesse cambiare con il tramonto della Prima Repubblica, han visto infrangersi le loro attese. Si sono sentiti traditi per via degli scandali, dell’accrescersi dei costi della politica, e dalla diffusa percezione della dilagante corruzione.

Ne parliamo assieme a Simona Piattoni, Marco Brunazzo e Luisa Patruno, e Luca Verzichelli che presenta il suo volume Vivere di politica. Come (non) cambiano le carriere politiche in Italia (Il Mulino, Contemporanea). L’autore ritrae la realtà del professionismo politico della Seconda Repubblica, caratterizzato da figure come il “surfer”, il “comprimario”, l’ “irriducibile”. Il numero dei politici non cambia, né la lunghezza delle loro carriere o la loro età anagrafica. I criteri di selezione restano poco trasparenti. Rimangono aperte le questioni della moralità, degli eccessivi benefici, della scarsa assunzione di responsabilità.

Verzichelli ritiene che vi siano stati elementi di novità e delle piccole migliorie alla realtà politica consentendone di fermare la proliferazione quantitativa. Introducendo delle procedure più nitide nel rendiconto, indebolendo i meccanismi di cooptazione, di selezione. Le piramidi delle élite sono meno autoreferenziali, e i tecnici o gli esperti di comunicazione possono accedere più celermente alla cerchia della classe politica. Negli statuti dei partiti sono stati introdotti un codice etico sul professionismo politico, oltre ché delle norme sull’eleggibilità. La carriera politica ora è bidirezionale, ossia non è unidirezionale procedendo dal basso verso l’alto, ma consente a quanti sono impegnati a livello nazionale di ricoprire delle cariche a livello regionale o locale. Si diversifica inoltre la provenienza dei professionisti della politica.
Con queste misure è iniziato un processo di rinnovamento della classe politica. Partendo dalla questione di quale possa essere il sistema di controllo dei governanti. Nell’insieme Verzichelli suggerisce delle proposte che possano determinare un mutamento dei funzionamenti o dei processi interni della politica. Portandola ad abbandonare i meccanismi devianti, a privilegiare modelli di carriera politica più efficaci e moderni.

Venerdì 26 novembre 2010
dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Luca Verzichelli insegna Analisi delle politiche pubbliche e Sistema politico italiano nell’Università di Siena. La sua pubblicazione più recente con il Mulino è “Il sistema politico italiano” (con M. Cotta, 2008)
Simona Piattoni – Università di Trento e di Innsbruck, insegna Politica europea. Il suo ultimo libro è: The Theory of Multi-Level Governance: Conceptual, Empirical, and Normative Challenges, Oxford University Press, 2010
Marco Brunazzo, Università di Trento, insegna Politica europea e Governo locale presso la Facoltà di Sociologia. Il suo ultimo libro è: Come funziona l’Unione europea, Laterza, 2009. E’ editorialista del Corriere del Trentino.
Luisa Patruno giornalista dell’Adige

Per scoprire l’autore: http://lucaverzichelli.weebly.com/

Data
Nov 26th
Ora
18:30 - 20:30
Luogo
Impact Hub Rovereto
Prezzo
Gratis

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