A Novella sta nascendo una nuova tecnologia per contrastare gli incendi boschivi
Leonardo Technology, tra i vincitori del bando CALLHUB – Uffici, lavora insieme a EGG Solutions e Nanomnia allo sviluppo di una soluzione biodegradabile per la prevenzione degli incendi.
Prevenire gli incendi boschivi attraverso una tecnologia a ridotto impatto ambientale. È questo l’obiettivo del progetto che Leonardo Technologies sta sviluppando insieme a EGG Solutions e Nanomnia e che oggi trova casa a Cagnò, negli spazi di Novella CLHUB.
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Il team, guidato da Michele Eccel, CEO di Leonardo Technology, è infatti tra i vincitori di CALLHUB – Uffici, il bando promosso dal Comune di Novella in collaborazione con Impact Hub Transition SB, che mette a disposizione due uffici a titolo gratuito per dodici mesi, con l’obiettivo di sostenere nuove iniziative imprenditoriali sul territorio.
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L’idea nasce dall’esperienza diretta di Michele, volontario dei Vigili del Fuoco da quindici anni. Gli incendi boschivi rappresentano una sfida complessa, soprattutto quando le operazioni di spegnimento richiedono l’intervento di mezzi aerei, con costi elevati e una disponibilità d’acqua non sempre garantita.
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«Solo quest’anno», racconta Michele, «in provincia si sono verificati più di 20 incendi boschivi. In molticasi è stato necessario ricorrere agli elicotteri o ai Canadair, mezzi il cui impiego comporta costi elevati, una logistica complessa e la disponibilità di bacini idrici, laghi o pozze artificiali, sufficientemente riforniti».
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Da questa esperienza nasce l’idea di sviluppare una possibile alternativa. Il progetto punta a concentrare sostanze antincendio già esistenti attraverso capsule biodegradabili, progettate per conservarne le proprietà e rilasciarle al raggiungimento di una determinata temperatura. Questo innovativo prodotto potrà essere distribuito con elicotteri, droni o con mezzi più comuni dagli stessi vigili del fuoco.
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È qui che entrano in gioco le competenze di Nanomnia, azienda biotech veronese specializzata nello sviluppo di sistemi di incapsulamento di principi attivi attraverso materiali biodegradabili e privi di microplastiche. Una tecnologia già applicata in settori come l’agricoltura e la farmaceutica, che il team intende adattare alla prevenzione degli incendi boschivi.
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A raccontarne il funzionamento è Michele, che riprende una battuta del collega Emanuele di EGG Solutions: «Stiamo inventando il popcorn anti-incendio!».
Il principio è simile a quello di un chicco di mais che si apre per effetto del calore: la capsula reagirà e all’aumento della temperatura, liberando il proprio contenuto.
Un’uleriore vantaggio, una volta completate le fasi di sviluppo e sperimentazione, è realizzare piccoli dispositivi da posizionare preventivamente nelle aree maggiormente esposte al rischio di incendio, in grado di attivarsi con il calore e rilasciare le sostanze antincendio.
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Per trasformare l’idea in una soluzione concreta serviranno però finanziamenti e nuove collaborazioni.
«La parte più difficile nello sviluppo di un progetto innovativo», spiega Michele, «non è necessariamente trovare una buona idea, ma riuscire a finanziarla».
Eccel guarda innanzitutto alle risorse del territorio: dai fornitori locali ai Vigili del Fuoco, con cui auspica di poter effettuare i primi test, fino al possibile coinvolgimento di istituti di ricerca e Protezione Civile.
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La collaborazione tra Eccel e diverse figure sul territorio, del resto, non è nuova. Negli anni hanno già lavorato insieme ad altri progetti innovativi, alcuni dei quali hanno suscitato interesse anche all’estero, ma attendono ancora i finanziamenti necessari per arrivare alla produzione.
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Il sostegno del Comune di Novella attraverso CALLHUB si inserisce in questo percorso, offrendo spazi e opportunità di collaborazione per favorire la crescita di nuove iniziative imprenditoriali e mettere in relazione competenze, imprese e istituzioni.
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Un progetto ancora nelle sue fasi iniziali, nato dall’esperienza sul campo e dall’attenzione alla tutela dell’ambiente, con l’ambizione di sviluppare in Val di Non una soluzione che possa trovare applicazione anche in altri territori italiani particolarmente esposti al rischio di incendi boschivi.