Tre messaggi chiave per le imprese
1. La biodiversità riguarda tutte le aziende
Ogni attività economica dipende, direttamente o indirettamente, dagli ecosistemi e dai servizi che forniscono. Ignorare questa dimensione significa esporsi a rischi operativi, reputazionali e finanziari crescenti.
2. Misurare impatti e dipendenze è il primo passo
Framework e standard internazionali consentono oggi di identificare e valutare le interazioni tra attività aziendali e natura, permettendo alle imprese di integrare la biodiversità nei processi decisionali.
3. Integrare la biodiversità crea valore nel lungo periodo
Le aziende che considerano il capitale naturale nelle proprie strategie rafforzano la resilienza delle filiere, riducono i rischi e individuano nuove opportunità di innovazione e competitività.
La biodiversità come elemento strategico per il business
Il recente rapporto dell’IPBES evidenzia con chiarezza un aspetto sempre più rilevante per il mondo economico: tutte le imprese, indipendentemente dal settore in cui operano, dipendono dalla biodiversità e ne generano impatti diretti o indiretti.
Che si tratti di un’azienda agricola, manifatturiera o di servizi, la salute degli ecosistemi rappresenta un elemento fondamentale per garantire continuità operativa, resilienza e creazione di valore nel lungo periodo. La biodiversità non è quindi soltanto una questione ambientale, ma una dimensione strategica sempre più rilevante per la gestione dei rischi e delle opportunità aziendali.
Un contesto internazionale che richiede un impegno crescente
Negli ultimi anni, il tema della biodiversità ha acquisito una crescente centralità nelle politiche internazionali e nelle strategie di sostenibilità.
Un passaggio fondamentale è stato rappresentato dall’adozione, nel 2022, del Global Biodiversity Framework (GBF) da parte di 196 Paesi. Questo quadro globale definisce obiettivi chiari anche per il settore privato, che è chiamato a:
- misurare e rendere pubblici i propri impatti e le proprie dipendenze dalla biodiversità e ridurre progressivamente tali impatti (Target 15)
- contribuire alla mobilitazione di risorse finanziarie per la tutela della natura (Target 19)
In questo scenario, le imprese sono sempre più coinvolte nel processo di transizione verso modelli economici compatibili con la conservazione e il ripristino degli ecosistemi.
Integrare la biodiversità nelle strategie aziendali
L’integrazione della biodiversità nelle strategie aziendali rappresenta oggi una componente fondamentale delle politiche di sostenibilità.
Per le imprese, ciò significa innanzitutto comprendere le interazioni tra attività economiche e capitale naturale, identificando impatti e dipendenze lungo l’intera catena del valore. Questo processo consente di trasformare potenziali rischi ambientali e operativi in opportunità di innovazione, efficienza e creazione di valore.
Le implicazioni operative variano a seconda del settore.
Agricoltura
Nel settore agricolo la biodiversità costituisce una componente essenziale della produttività. Pratiche come le rotazioni colturali, l’utilizzo di varietà locali, la riduzione dell’impiego di pesticidi chimici e l’adozione di approcci rigenerativi contribuiscono non solo alla tutela degli ecosistemi, ma anche alla stabilità e alla sostenibilità della produzione nel lungo periodo.
Terziario e servizi
Nel settore dei servizi l’impatto diretto sugli ecosistemi può apparire più limitato, ma le decisioni aziendali restano determinanti. In particolare, la gestione responsabile della catena di fornitura rappresenta uno strumento chiave per ridurre gli impatti indiretti sulla biodiversità. La selezione di fornitori trasparenti, la tracciabilità delle filiere e l’introduzione di standard ambientali nei processi di approvvigionamento sono elementi sempre più rilevanti.
Settore finanziario
Per il settore finanziario, la biodiversità è sempre più riconosciuta come una componente della gestione del rischio. Le istituzioni finanziarie sono chiamate a considerare gli impatti ambientali delle attività finanziate e a promuovere l’adozione di standard riconosciuti a livello internazionale, come il Performance Standard 6 dell’IFC, relativo alla conservazione della biodiversità.
Questo approccio consente di orientare capitali e investimenti verso attività compatibili con una transizione nature positive.
Una sfida ancora poco integrata nelle strategie aziendali
Nonostante l’esistenza di metodologie consolidate per la valutazione degli impatti e delle dipendenze dalla natura, la biodiversità fatica ancora a trovare spazio nelle strategie aziendali con la stessa urgenza di altri temi ESG, come il cambiamento climatico.
Tra le principali difficoltà segnalate dalle imprese emergono:
- la percezione di una complessità tecnica elevata
- la difficoltà di identificare la rilevanza del tema per il proprio modello di business
- la limitata disponibilità di competenze e risorse
- la presenza di numerose altre priorità ESG
Queste criticità risultano particolarmente rilevanti per le piccole e medie imprese, per le quali il tema della biodiversità può apparire distante dalle priorità operative quotidiane e difficile da tradurre in benefici tangibili.
Diagramma IPBES

Rendere la biodiversità un tema accessibile per le imprese
In questo contesto, diventa fondamentale rendere il tema della biodiversità più accessibile e operativo per le aziende, in particolare per le PMI.
Attraverso approcci pragmatici e basati sui dati, è possibile supportare le imprese nel tradurre una sfida ambientale complessa in azioni concrete, misurabili e integrate nei processi aziendali.
L’obiettivo non è soltanto ridurre gli impatti negativi, ma accompagnare le imprese nell’identificazione di opportunità legate a modelli produttivi più resilienti, innovativi e sostenibili.
Integrare la biodiversità nelle strategie aziendali significa, in definitiva, rafforzare la capacità delle imprese di creare valore nel lungo periodo, contribuendo al contempo alla tutela degli ecosistemi da cui dipendono le attività economiche e il benessere delle società.
Come Impactness supporta le imprese
Impactness supporta imprese e istituzioni finanziarie nell’integrare la biodiversità nelle strategie aziendali e nei processi decisionali.
Attraverso approcci pragmatici e basati sui dati, aiutiamo le organizzazioni a:
- identificare impatti e dipendenze dalla natura
- integrare la biodiversità nelle strategie ESG e di gestione del rischio
- sviluppare strumenti e indicatori per la misurazione delle performance ambientali
- individuare opportunità di creazione di valore legate al capitale naturale
L’autore
Adrien Lindon è membro del team Impactness e advisor in gestione della biodiversità per imprese e istituzioni finanziarie.
Da oltre 15 anni lavora sull’applicazione dei principali standard internazionali per la gestione dei rischi e degli impatti dei progetti sulla biodiversità.
Supporta organizzazioni e investitori nell’identificazione di opportunità per una gestione più sostenibile delle risorse naturali e nell’integrazione della biodiversità nelle strategie aziendali.
Ha maturato esperienza in diversi settori — tra cui energia, infrastrutture, agricoltura, estrattivo e finanza — lavorando in Europa, Sud America, Africa e Asia.