Smart working, mobilità sostenibile e benessere dei dipendenti: perché sempre più aziende scelgono il lavoro di prossimità.
Il lavoro ibrido sta diventando una componente sempre più stabile dell’organizzazione aziendale. E oggi non riguarda soltanto la flessibilità: può avere effetti concreti su sostenibilità, costi operativi e benessere delle persone.
Secondo uno studio realizzato da ENEA e Banca d’Italia su oltre 4.255 lavoratori, una giornata di smart working può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 75% rispetto a una giornata lavorativa tradizionale. La ricerca evidenzia infatti come una giornata in ufficio generi mediamente 4,1 kg di CO₂ equivalente, contro circa 1,1 kg del lavoro da remoto, soprattutto grazie alla diminuzione degli spostamenti casa-lavoro.
In un territorio come il Trentino questo tema è particolarmente attuale. Sempre più persone si muovono ogni giorno tra valli e città, con un impatto diretto su traffico, tempi di percorrenza e costi legati al carburante.
Anche la Provincia autonoma di Trento sta incentivando forme di mobilità più sostenibili. Dal 1° giugno al 31 agosto 2026 sarà infatti disponibile un abbonamento trimestrale da 20 euro valido su autobus urbani, extraurbani, treni locali e funivie provinciali.
In questo scenario il coworking può giocare un ruolo strategico.
Dal remote working al lavoro di prossimità
Lavorare da remoto non significa necessariamente lavorare da casa.
Sempre più aziende stanno sperimentando modelli di “lavoro di prossimità”, offrendo ai dipendenti la possibilità di utilizzare spazi professionali di coworking vicini a casa invece di raggiungere ogni giorno la sede centrale.
I vantaggi sono concreti:
- meno tempo trascorso in auto;
- riduzione dei costi legati agli spostamenti;
- maggiore concentrazione;
- migliore equilibrio tra vita e lavoro;
- minore impatto ambientale.
Secondo lo studio ENEA-Banca d’Italia, tra il 2019 e il 2024 il lavoro da remoto ha contribuito a ridurre di quasi un terzo le emissioni complessive legate al pendolarismo e alle attività lavorative della Banca d’Italia.
Anche molte aziende internazionali stanno ripensando i propri spazi in questa direzione, privilegiando modelli più flessibili e distribuiti sul territorio.
Il problema dello smart working fatto male
l lavoro da remoto funziona quando è supportato dagli strumenti e dagli spazi giusti.
Diversi studi evidenziano infatti come il rischio principale del remote working non sia la distanza fisica in sé, ma l’isolamento sociale e la perdita di connessioni informali tra colleghi. Harvard Business Review ha dedicato diversi approfondimenti al tema della workplace loneliness, sottolineando come il lavoro remoto possa aumentare il senso di isolamento se le aziende non creano occasioni di relazione e confronto.
Un altro studio pubblicato sempre da Harvard Business Review su oltre 1.100 lavoratori ha rilevato che i dipendenti remoti tendono a sentirsi più esclusi rispetto ai colleghi presenti in ufficio.
Allo stesso tempo, Harvard Business School evidenzia come modelli di lavoro flessibili e distribuiti possano aumentare produttività e soddisfazione quando accompagnati da ambienti adeguati e possibilità di collaborazione.
Per questo il coworking rappresenta una soluzione sempre più interessante per i programmi di welfare aziendale.
Uno spazio condiviso permette di mantenere la flessibilità del remote working senza rinunciare a relazioni, confronto e senso di appartenenza.
Perché inserire il coworking nei pacchetti welfare
Offrire accesso a spazi di coworking significa mettere a disposizione dei dipendenti ambienti professionali attrezzati, facilmente raggiungibili e integrati nel territorio.
Per le aziende questo si traduce in:
- riduzione delle emissioni legate agli spostamenti;
- minori costi indiretti;
- maggiore soddisfazione dei dipendenti;
- più attrattività verso talenti e professionisti qualificati.
Il coworking oggi non è semplicemente un ufficio condiviso. È uno strumento che aiuta le aziende a costruire modelli di lavoro più sostenibili e adatti alle esigenze contemporanee.
Spazi come Impact Hub Trento nascono proprio per questo: offrire un ambiente professionale dove lavorare vicino a casa senza rinunciare a connessioni, opportunità e qualità della vita.